04 Febbraio 2010

Esame di biologia applicata

Un anticorpo (più propriamente immunoglobulina) è una proteina con una peculiare struttura quaternaria che le conferisce una forma a "Y". Gli anticorpi hanno la funzione, nell'ambito del sistema immunitario di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, riconoscendo ogni determinante antigenico legato al corpo come un bersaglio. In maniera schematica e semplificata si può dire che ciò avviene perché al termine dei bracci della "Y" vi è una struttura in grado di "chiudere" i segmenti del corpo da riconoscere. Ogni chiusura ha una chiave diversa, costituita dal proprio determinante antigenico; quando la "chiave" (l'antigene) è inserita, l'anticorpo si attiva. La produzione di anticorpi è la funzione principale del sistema immunitario umorale.

Gli anticorpi sono una classe di glicoproteine del siero, il cui ruolo nella risposta immunitaria specifica è di enorme importanza. Hanno la capacità di legarsi in maniera specifica agli antigeni (microorganismi infettivi come batteri, tossine, o qualunque macromolecola estranea che provochi la formazione di anticorpi). Vengono prodotte dai linfociti B degli organismi a sangue caldo.

In seguito all'incontro con un antigene estraneo, l'organismo reagisce con la produzione di anticorpi specifici per quell'antigene e con l'instaurazione della memoria immunologica. L'antigene infatti stimola un particolare clone di linfociti B a proliferare e a differenziarsi in plasmacellule con la susseguente secrezione di anticorpi (risposta primaria). Una successiva introduzione dello stesso antigene agirà su un sistema immunologico già predisposto e quindi la risposta anticorpale sarà più pronta e più energica (risposta secondaria). La risposta primaria è bifasica: inizialmente vengono prodotti anticorpi di classe IgM e successivamente quelli di classe IgG. La risposta secondaria è invece di tipo IgG.

 
27 Gennaio 2010

Non sono più capace di scrivere titoli

Col tempo qualcosa si guadagna e qualcosa si perde: ora fatico molto a pensare ai titoli. Anche il modo di scrivere è piuttosto cambiato, anni fa ero più criptico, o meglio lo ero in modo diverso, più allungato, meno essenziale degli ultimi mesi. Vabè.
Ieri parlavo con un'amica, a cui non permetto l'accesso al blog (cioè non sa nick/indirizzo) dato che mi conosce in primis al di fuori di qui, e mi ha chiesto come scrivo e come sono qui, se sono diverso rispetto al me stesso di carne. Istintivamente ho risposto che nel blog c'è forse una mia versione leggermente più evoluta, ma questo lo sapranno meglio di me coloro che tra voi mi conoscono anche fuori.
Detto questo, il fatto è che non volevo proprio scrivere di questo. Volevo scrivere e basta, un po' per dare il benvenuto ai nuovi amici che ho incrociato con piacere in questo pezzo della web-sfera, un po' per sgranchirmi le dita. Bisogna allenarsi a fare tutte le cose e non voglio perdere la scrittura, ci tengo troppo.
Ultimamente mi sono più divertito a commentare in blog altrui. Lo trovo un gesto doppiamente altruistico, perchè da una parte si mostra di essere interessati alle vite degli altri e a ciò che pensano (cosa sempre più rara) e dall'altra si dà loro un qualcosa di sè, a loro e non a se stessi perchè il commento non compare nel proprio blog, è un dono gratuito.

Ora non ricordo di cosa volevo scrivere in origine, mi era venuta qualche idea durante un attacco di nostalgia, sabato. Non c'è niente da fare, a me l'ispirazione (vero Vero? Risatona) viene così. Mi piace la nostalgia, è un piccolo seme che piantiamo nel presente e poi diventera piantina nel futuro, quando quel presente sarà solo passato e quindi ci mancherà. Ci sono dei momenti di alienazione dalla realtà, dal materiale, in cui vorrei afferrare il presente e tenerlo lì, perchè sono cosciente che mi mancherà moltissimo, anche dopo 5 minuti. I 5 minuti sembrano anni. Che senso hanno le differenze nel passato? Cosa cambia se una situazione si è verificata 10 minuti o 10 anni fa? In entrambi i casi è sempre passato, quindi irrecuperabile. Sì, forse era di questo che volevo parlarvi. Sono contento di essere riuscito a riportare sulla retta via un post che era clamorosamente alla deriva del senso.


P.S. Primo esame della mia nuova Hera universitaria superato!
P.P.S. Al concerto Morgan è stato ancora strepitoso

 
03 Dicembre 2009

Pillole di novembre

Dito rotto: non bello.
Dito che dopo un mese non riesce a guarire completamente: paura.
Italia-All Blacks: molto bello.
Brunch con delitto: bello.
Concerto Niccolò Fabi: carino.
Concerto Placebo: molto bello.
Meteoropatia acuta con 3 settimane senza sole: non bello.

 
29 Ottobre 2009

A voi non succede mai?

In questo mio equilibrio sopra la follia, a volte ci sono momenti in cui con grande chiarezza, mentre sono in ufficio, mi viene in mente: "Ma che cazzo sto facendo qui??? Sto solo perdendo il mio tempo, vorrei e dovrei essere altrove. Ci sono un sacco di cose molto più importanti da fare."

 
21 Settembre 2009

Psycho

Ebbene sì, sono tornato, e con una bella novità: se non mi incasino con l'iscrizione, sarò candidato Psycho, visto che ho passato il test di ingresso super-brillantemente!!!

 
04 Settembre 2009

In partenza

Domenica parto per Cambridge, corso intensivo di inglese di 2 settimane. Al mio ritorno potrei anche essere Psycho.

Ho scritto questa riga non so per chi, forse per me e per le amicizie postere (o postume?), visto che il silenzio di quelle attuali negli ultimi giorni parla chiaro, come sempre. Il silenzio è da sempre il rumore che mi colpisce di più... dev'essere a causa del mio amore per la musica.
In mia assenza provate ad andare a farvi fottere, di sicuro vi gioverebbe.

 
25 Agosto 2009

Strani modi di digerire

Oggi è tornato fuori un discorso a pranzo. Seguita corsa al pc, piccola delusione ma subito altro ramo verde a cui aggrapparsi. Preso al volo.

Mercoledì 2 settembre sarò a Parma. Test di ingresso a Psicologia.

 
17 Giugno 2009

Sesso sicuro

Salve,
ho appena letto una notizia su Repubblica.it che mi ha fatto rimanere piuttosto male, anche se non posso dire che non me l'aspettavo:
condom
I giovani "fanno poca prevenzione e vivono il sesso, specie d'estate, con eccessiva "leggerezza". A rischiare sono soprattutto le under 25: una su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 20 per cento si fida del coito interrotto. Non solo. Cresce il ricorso, sempre tra le giovani, alla "pillola del giorno dopo" (nel 60 per cento dei casi la utilizzano ragazze tra i 14 e i 20 anni) e "dato ancora più preoccupante", spiega Giorgio Vittori, presidente della Sigo, la Società Italiana di ginecologia e Ostetricia, "è l'aumento tra le under 14 del ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza: nel 1995 era pari allo 0,5% nel 2005 è stato dell'1,2". "
eccetera eccetera (http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/giovani-sesso/giovani-sesso/giovani-sesso.html)

Roba da 3° mondo... da sempre mi batto come posso per la lotta all'AIDS e alle malattie trasmissibili sessualmente (MTS). Mi raccomando: il preservativo sempre!!

 
12 Maggio 2009

Cenno di vita

Volevo solo dirvi che sono vivo, in particolare a quelle povere anime che visitano queste pagine settimanalmente (bravi), facendo rimanere il mio blog tra i più visti a Bologna in :ggiovani anche se è praticamente abbandonato (bravi), anche se poi non mi fanno mai avere loro notizie o mi manifestano la loro presenza in qlc modo (male).

Tutto procede come sempre, rimango in attesa di qualcosa che non si sa cos'è.

 
09 Marzo 2009

I can't get no satisfaction

La settimana scorsa ho preso un aperitivo con un mio caro amico dell'università, che ormai riesco ad incontrare una volta all'anno.
Sarò breve e conciso: l'argomento di attualità è ovviamente il crollo dell'economia, dell'occupazione e il lavoro in generale. Io, pur sapendo di non dovermi affatto lamentare, non sono troppo soddisfatto della mia situazione lavorativa. Lui è un dottorando, che quindi prende un po' di euro dalla borsa e fa anche qualche lavoro part time, ma non è soddisfatto nemmeno lui. Mi ha anche parlato di un suo prof universitario, a contratto, che oggettivamente non deve lavorare troppe ore e ha uno stipendio buono. Beh, non è soddisfatto. Se non siamo soddisfatti noi come possono esserlo i milioni di persone senza lavoro, o che ne hanno uno faticosissimo, ingrato o umiliante?

L'insoddisfazione è la malattia del nostro tempo, più del cancro; è infida, difficilmente curabile e colpisce tutti.

Tags: lavoro
 
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